03 dicembre 2010
La partenza è prevista verso le 9, direzione Como, un inaspettato sole ci accompagna lungo la strada. Arriviamo alla frontiera, acquistiamo la vignetta, siamo in Svizzera alla volta dei mercatini natalizi è un viaggio tradizionale, che si ripete di anno in anno, sempre in luoghi diversi.
La temperatura esterna è scesa a -6 gradi per salire poi a + 28 nel tunnel del San Gottardo. Verso mezzogiorno arriviamo a Lucerna, lasciata l’auto al parcheggio coperto in prossimità della stazione ferroviaria ci avviamo verso il nostro hotel che è situato in centro zona pedonale,

l’aria gelida convince Daniele a comprarsi un paraorecchie di peluche diventando così un orsetto polare.
Dopo una colazione al sacco in camera all’hotel des Alpes usciamo,il panorama è suggestivo: palazzi e case che si affacciano sull’acqua, il fiume Reuss divide la città in due parti, sette ponti tra i più antichi d’Europa la congiungono tra cui il celebre ponte coperto in legno Kapellbrucke.


Gironzoliamo per il centro storico, nella piazza del mercato del Grano si trova l’Altes Rathaus (antico Municipio) palazzo seicentesco affiancato da una bellissima torre, un’atmosfera un po’ fin de siecle ed un vento gelido ci avvolgono, visitiamo un mercatino di Natale all’interno di un antico palazzo situato nella piazza dei Mulini, è un mercato dell’artigianato con oggettistica raffinata e innovativa, in un negozio di cucù e coltellini svizzeri, naturalmente, Daniele trova finalmente il refil.
Attraversiamo il ponte e dopo varie ricerche ci troviamo al mercato di Natale sulla Franziskanerplatz , una graziosa piazza attorniata dalle tipiche casette di legno fra stelle natalizie, decorazioni colorate e nell’aria un forte profumo di …… raclette. Alla sera decidiamo di cenare in albergo, cibo discreto ma il conto un vero salasso.

Usciamo per una breve passeggiata serale per fumata sigaretta, le luci dei palazzi riflettono i loro variopinti colori sull’acqua del fiume,

qualche fiocco di neve cade dal cielo.
Al nostro risveglio una coltre bianca ha ricoperto la città, dopo colazione un po’ cosi cosi, una splendida giornata col sole, ma il freddo è intenso, prendiamo l’auto e ci dirigiamo verso nord, nella valle del fiume Reuss fra bianchi pascoli svizzeri, qui LA curva disegnata dal corso d’acqua accoglie Bremgarten, una piccola cittadina costellata di antiche torri (Obertor, Hexenturm)e la Spittelturm (costruita nel 1556/9) che è il simbolo della città, abbracciata da una cinta muraria medioevale.
4 dicembre
Al nostro risveglio una coltre bianca ha ricoperto la città, dopo colazione un po’ cosi cosi, una splendida giornata col sole, ma il freddo è intenso, prendiamo l’auto e ci dirigiamo verso nord, nella valle del fiume Reuss fra bianchi pascoli svizzeri, qui la curva disegnata dal corso d’acqua accoglie Bremgarten, una piccola cittadina costellata di antiche torri (Obertor, Hexenturm)e la Spittelturm (costruita nel 1556/9) che è il simbolo della città, abbracciata da una cinta muraria medioevale.


Lasciamo l’auto e dopo una breve salita eccoci nel centro storico dove fra case in legno con decorazioni e tetti appuntiti si svolge il mercatino di natale, gironzoliamo per le vie, compriamo 2 cuori in stoffa con piccoli angioletti in gesso,

nel punto più alto del paese si trova lo Schlossli, il castello medioevale del XIII sec. in stile tardo gotico- primo barocco, una meraviglia!
Un ponte sul fiume divide la città alta situata sull’altopiano di una morena e la città bassa delimitata da un ripido pendio sulle sponde del fiume.



Beviamo un punch per riscaldarci, poi all’interno di un improvvisata locanda mangiamo seduti in tavoloni di legno porchetta e patatine, rientriamo a Lucerna.

Le cime Pilatus e Rhigi si specchiano nelle sue acque, è l’imbrunire e tutto è avvolto nella quiete, come in un’acquarello di Turner che visse su queste rive (1842-44).

poi un dolce tramonto

quasi magico
5 dicembre
Dopo colazione lasciati i bagagli alla reception, usciamo nell’aria frizzante per una visita della città, lasciata la Weggisgasse raggiungiamo dopo una breve salita le Mura del Musegg, ma non sono accessibili, forse per via della neve, così camminiamo al di sotto ammirando le tre torri la torre della Difesa, la torre Dell’Omino e la torre dell’Orologio che ha il privilegio di suonare l’ora un minuto prima degli altri orologi della città. Dalla cima della torre si gode un bel panorama in cui spiccano fra i tetti innevati della città le punte dei due campanili della collegiata di St. Leger, il fiume Reuss che diventa Lago dei Quattro Cantoni attorniato dalle montagne.
Non avendo comprato vischio (lo vendevano solo al mercato del mattino) ci accontentiamo di guardare i rami di agrifoglio con bacche rosse, come messaggio augurale non appeso alla porta di casa.

Attraversiamo il secondo ponte di legno, lo Spreuerbrucke o Ponte della Crusca del XV secolo, con 67 dipinti che rappresentano un ciclo di danza Macabra. Al di là la chiesa barocca dei Gesuiti e la Chiesa dei Francescani costruzione medioevale. Camminiamo abbracciati nei vicoli antichi, percorriamo di nuovo lo splendido ponte di legno a metà della sua lunghezza sorge l’imponente torre ottagonale, detta la Torre dell’Acqua, ovunque nel lago nuotano eleganti cigni reali.



A pochi km da Lucerna, a Tribschen andiamo a visitare la casa che fu di R. Wagner ( 1866 al 1872) situata su un promontorio in mezzo ad un parco che degrada verso il lago, ora la casa è diventata un museo ma è chiuso,




passeggiamo sulla riva del lago, il paesaggio è bianco e grigio, infatti c’è aria di neve.
Riprendiamo l’auto e siamo pronti a partire. Verso il confine inizia a nevicare, salutiamo la Svizzera sotto una leggera coltre bianca, siamo a casa per cena.
A Daniele il mio compagno di viaggio un grazie per la sua pazienza e la voglia di scoprire nuove cose insieme a me.






