Corfù 2011

Corfù

Kerkyra – L’Isola dei Feaci

02 luglio 2011

Partiamo da Malpensa con tre ore di ritardo (per sciopero generale in Grecia)

Arrivo Corfù alle 23.30 ora locale taxi per Paleocastritsa hotel Apollon, il taxista carica le valigie in macchina senza lasciarci il tempo di guardarci attorno, parte a razzo finché non gli diciamo di rallentare.  Arriviamo all’Apollon tutto è avvolto nel buio. Andiamo a dormire senza cena perché è troppo tardi.

03 luglio

Mattino, dalla finestra balcone della camera si apre una vista incredibile siamo a pochi metri da un mare meraviglioso nell’ultima baia delle sei baie di Paleocastritsa.

 La colazione è scarsa in una veranda quasi sul mare piena di vespe che svolazzano fra i tavoli.

Noleggiamo uno scuter ci danno un Kimko che ci spacciano per nuovo. In realtà è un ronzino che ha il contachilometri rotto  e  fermo su 8294 da chissà quanto tempo.

Dopo un riposino visitiamo la spiaggia vicina di Liapades  .

Tentiamo visita alla spiaggia di Aghi Georges seguendo una strada fra le montagne che pare senza fine.

Ci fermiamo al Belvedere dove si vedono dall’alto tutte le baie, il panorama vale la pena ma non arriviamo a destinazione perché comincia a esserci troppo freddo in scooter con la conottiera.

4 luglio

 Acquistiamo l’ennesimo ombrellone da spiaggia e andiamo a prendere un po’ di sole nella vicina spiaggetta. L’acqua è un po’ fredda ma così cristallina e calma  che una nuotata è inevitabile.

Riprendiamo lo scooter per l’escursione quotidiana destinazione la spiaggia di Ermiones a circa 15Km. Arriviamo in circa 40 minuti in groppa al nostro ronzino ma questa volta ben equipaggiati di felpa, foulard stile “ispettore Clouseu”. La spiaggia (dove Ulisse incontrò Nausicaa)  è carina stretta e piena di gente così pensiamo di spostarci nella vicina Glifada, qui invece la spiaggia è grandissima ed il mare incantevole, pranziamo nella taverna proprio sulla spiaggia .

5 luglio

Moto 2 ore- Ipsos fino a Kassiopi  dall’alto di costeggia tutta la costa , lasciata la strada principale seguiamo le indicazione per A. Stefanou  la strada è un po’ lunga ma la bellezza della spiaggia di Kerasia ricompensa il viaggio, l’acqua è cristallina, la spiaggia bianca ed alle spalle un’ombrosa pineta.

Di ritorno andiamo alla  spiaggia di  Kalami  per errore anziché Kalamaki, lasciamo la moto e scendiamo a piedi

per la strada ripidissima fiancheggiata da secolari ulivi, la vista sul golfo è splendida, la spiaggia di sassolini bianchi e gli ulivi racchiudono il piccolo paese di pescatori.

Cena con musica tradizionale greca fino a mezzanotte.

6 luglio

Oggi spiaggia Paleokastritsa (S:Spiridione) mattina e pomeriggio con pranzo sul balconcino pollo e patatine nella pita.  

7 luglio

In moto a AG. Georgies passando da Lakones, ¼  tutta strada a tornanti, panoramica straordinaria, spiaggione  scarsino, il mare un po’ mosso rientriamo nel pomeriggio.

8 luglio

Visita al monastero Theotokos  di Paleocastritsa che domina la nostra baia, bellissimi i giardini interni,

gatti pigri che dormono al sole,

interessanti icone bizantine nella cappella.

Ci ritorniamo all’imbrunire tutto è quiete solo 2 preti ortodossi con la lunga barba stanno chiacchierando nel silenzioso chiostro.

Dopo cena facciamo due passi fino al negozio di souvenir vicino al porticciolo nella Baia di Alipa.

9 luglio

Partiamo sempre con Ronzino per la spiaggia dei nudisti di Mirtiotissa, la strada è senza curve. Abbiamo scoperto che senza il casco ci risparmiamo il mal di testa. La scarpinata è ben spesa perché il mare è meraviglioso, la spiaggia è di sabbia circondata da rocce,  proseguendo si arriva ad un  piccolo promontorio dove sorge un Monastero che da il nome alla spiaggia.

Dobbiamo lasciare la moto in cima alla strada sterrata  che scende fino alla spiaggia perché è troppo ripida.

La scarpinata è ben spesa perché il mare è meraviglioso, la spiaggia è di sabbia circondata da rocce, 

proseguendo si arriva ad un  piccolo promontorio dove sorge un Monastero che da il nome alla spiaggia.

10 luglio

Sveglia alle 8 e dopo la solita colazione e spostamenti per evitare le api partiamo in moto per la città di Corfù. In poco più di mezzora siamo arrivati e ci dirigiamo subito per la città vecchia, ci addentriamo nei vicoli pieni di negozietti per turisti.

Sotto dei portici sfogliando gli acquerelli in esposizione, ne troviamo uno che sembra la nostra spiaggetta di S.Spiridone. La riconosciamo perché fra le rocce sul mare c’è una piccola grotta e più su il piccolo monastero. La negoziante ci conferma che si tratta proprio di un acquerello con il paesaggio di Paleocastritsa, lo acquistiamo per portarci a casa un bel ricordo di questa vacanza in questo splendido mare.Arriviamo nella grande Spianada, la piazza principale di fronte all’antica fortezza dove centinaia di turisti siedono ai tavolini di bar giganteschi consumando soprattutto frappé al caffè o alla vaniglia.

Nei giardini pubblici una lapide ricorda l’eccidio di Cefalonia, infatti, analoghi avvenimenti si verificarono anche a Corfù che ospitava un presidio della stessa divisione Acqui, un pensiero va a mio padre,

C’è un caldo torrido e dopo l’accensione di un cero ed una preghiera nella piccola chiesa di S. Spiridione, recuperiamo lo scooter per la prossima tappa a circa 6 km più a sud.

Ad Achillion c’è la residenza della principessa Sissi, ci arriviamo dopo  un’altra mezzora di strada molto trafficata. L’ingresso è pieno di turisti, decidiamo di non entrare ci limitiamo a qualche foto.

Il menu esposto fuori per la cena non prevede niente di buono, ci accontentiamo di un gelato e andiamo a passeggiare mano nella mano sussurrandoci parole fino in fondo al molo avvolti dalla pace silenziosa. Infatti dopo che per tutto il giorno Paleocastritsa è stata invasa da pullman di turisti, verso sera diventa una baia  deserta e tranquilla.

11 luglio

Ultimo giorno con lo scooter a disposizione, partiamo per Sidari a nord dell’isola, la strada è buona, senza molte curve e salite decenti. Arriviamo dopo un’ora e attraversiamo il paese che è una lunga fila di botteghe per turisti e pub uno dietro l’altro per almeno un Km.

Non c’è nulla da vedere in paese tranne il Canale dell’Amore cioè un piccolo canyon dove il mare si infila a gira intorno ad un isolotto.

Dall’alto della parete del canale dove possiamo salire a piedi possiamo vedere una serie di spiagge piccolissime, nascoste fra gli scogli dove gli ombrelloni ed i lettini non lasciano spazio ai “bagnanti pellegrini” come noi.
Tutto il panorama è comunque originale e diverso da quanto abbiamo trovato sul resto dell’isola.
“Al ritorno gli ultimi 5/6 Km la Pipina prende il comando del potente ronzino che, per fortuna non ci ha mai fatto brutti scherzi. Guida la moto per tutta la strada ed io scopro che viaggiare seduti dietro non è per niente riposante ma fa venire mal di schiena in pochi minuti. Povera piccola! Ha viaggiato dietro aggrappata a me per 500Km.”

Dopo il pranzo con olive formaggio grissini e frutta sul nostro mitico balconcino facciamo un riposino e per sfruttare fino all’ultimo il nostro ronzino facciamo una nuova  capatina alla spiaggia di Lipades, il mare è più tranquillo e la trasparenza dell’acqua sulla spiaggia di sassi bianchi ci fa ricredere sulla bellezza del posto che avevamo sottovalutato. Alle 19, puntuali riconsegnamo lo scooter alla Sig.ra Teodora .

La cena è a base di zuppa di carote e suvlaki,  ed oggi l’albergo ospita un gruppo di musica tradizionale greca che ascoltiamo seduti al bar attorniati da soli inglesi. Siamo troppo arrugginiti per lanciarci nel sirtaki che suonano spruzzando della  benzina fino a formare un cerchio che  poi incendiata e ballandoci all’interno.

12 luglio

Oggi è  il primo degli ultimi 4 giorni di vacanza che dovremo trascorrere qui senza un mezzo a disposizione per poterci spostare. Ci aspettano solo mare e sole qui alla spiaggetta di S. Spiridon. Mattina e pomeriggio spiaggia secondo le previsioni e la sera cena e a nanna subito dopo, dal nostro mitico balconcino guardando in alto si vede il monastero illuminato da una splendida luna piena,  si sente solo lo sciacquio delle onde, un  pace nel cuore.

13 luglio

In spiaggia tutta la giornata ma c’è una novità …… la piccina  si lascia convincere ed accetta di venire a fare un giro in pedalò! L’inizio è un po’ traumatico e rischia di finire dopo un paio di minuti. Per fortuna il mare è calmo e dopo un po’ di rassicurazioni cominciamo a pedalare spingendoci fino agli scogli ai lati della baia, di entrare nella grotta che sta sotto il monastero non se ne parla neanche ma per come era cominciato il nostro giro in “barca” almeno siamo riusciti a navigare per tutta l’ora del noleggio.

13 luglio

Ultimo giorno di mare, domani l’aereo che  ci porterà a casa ci aspetta alle 21,00 quindi ci sarà tempo per un ultimo bagno in mattinata ma la vacanza finisce ufficialmente oggi.

Ultima spesa, compriamo olive locali, vasetti aromatici di miele e manichette mignon di olio. Nel pomeriggio si va al mare fino al tramonto. Salutiamo la baia che il sole è già tramontato e lasciamo sulla spiaggia solo la famigliola dell’ingegnere Nervi che sta ancora facendo lezione di pesca al figlioletto mentre la mamma scatta fotografie e la sorellina ringrazia in continuazione per la squisita pannocchia abbrustolita che gli è stata comprata al posto del gelato e si complimenta con il papà per i pescetti che sta pescando e ributta in mare in attesa del cefalo più grosso che dovrà fare da cena.

Qui si chiude il nostro ombrellone.