26 febbraio 2010
Partenza con volo easy jet da Malpensa, dopo 3 ore eccoci ad Atene, dall’aeroporto prendiamo un autobus ed in 45 minuti ci troviamo in P.za Syntagma. La posizione dell’albergo è centralissima, siamo vicino al cimitero del ceramico, le vie circostanti sono un po’ degradate. La nostra camera è carina dal balconcino si vede l’Acropoli, una doccia e usciamo, l’impatto è incredibile, in P.za Monastiraki l’antico quartiere ottomano dove si trovava un tempo il bazar, ambulanti con carrettini vendono ciambelle di pane di sesamo, spezie e frutta, tutto molto colorato, il passato di suk turco di questa zona aleggia tuttora nell’aria.



Entriamo nella chiesa bizantina di Pandanassa, costruita nel XVII sec. un vero gioiello inglobato fra palazzi. All’interno si sta svolgendo una celebrazione greco-ortodossa fra fumi di incenso e canti mi spingo incuriosita verso il centro mentre avanza un pope che benedice, con mio stupore mi accorgo che sono nella navata riservata agli uomini. Usciamo alla ricerca di un ristorante e sotto un pergolato mangiamo spiedini di carne e insalata. Rientriamo in albergo costeggiando l’antica agorà i ristoranti i bar le piccole piazze sono illuminati da colorate lampadine un po’ natalizie.
27 febbraio 2010
Un’aria primaverile ci avvolge, il cielo è sereno, ci sono 20 gradi, prendiamo la via Dioskouron ed iniziamo a salire, con un po’ di fiatone arriviamo all’ingresso dell’Akropoli, biglietto €12 valido per 4 giorni ed altri monumenti

per primo si incontra il teatro di Erode (161 a.c.) molto ben conservato, ancora oggi si svolgono rappresentazioni, il teatro di Dionisio costruito da Lucurgo tra il 342 e il 326 a.c. poteva contenere circa 17.000 posti,
poi il Partendone, devo dire che mi sono un po’ emozionata, era come un ritorno ai primi libri di scuola, ai racconti mitologici; i propilei, il tempio di Atena, l’Eretteo e lo splendido portico delle cariatidi (ora in gesso) Daniele è un po’ perplesso…..
notiamo un gran numero di cani randagi che gironzolano tranquilli fra le rovine, non sono sporchi né famelici, il panorama è suggestivo, sotto la città ci appare tutta bianca per fortuna che da quassù non si scorge traffico e smog.
Scendiamo verso Anafiotika villaggio di piccole e graziose case tutte bianche, sembra di stare su di un’isola greca; infatti, sono state costruite dai profughi di Anafi località delle Cicladi. Fotografo Daniele davanti ad una chiesetta bizantina di Agios Georgias, qua e la si aprono scorci sull’Acropoli.

Ci addentriamo nell’antico quartiere della Plaka, formato da un pittoresco dedalo di viuzze e piazzette collegate da scale, i balconi di legno delle case sono ricchi di fiori, passeggiamo per i vicoli tranquilli. Un po’ stanchi ci riposiamo in un locale all’aperto, riprendiamo il nostro percorso verso l’Agorà romana, la Torre dei venti è di marmo, costruita dall’astronomo siriano Andronico nel I° secolo a.c., la torre è stata progettata per accogliere un orologio idraulico.
Nel tardo pomeriggio prendiamo la metropolitana che ci porta a Microlimano porto turistico vicino al Pireo, lungo il mare un susseguirsi di ristoranti e taverne ma nulla di interessante, gironzoliamo un po’ ma un’improvvisa pioggia ci fa correre verso un treno cittadino che ci riporta in città. Andiamo a cena alla Plaka al ristorante Scholarhio dove ci viene portato un grande vassoio contenente 18 piatti e possiamo scegliere ciò che preferiamo, mangiamo veramente bene spendendo poco.
28 febbraio 2010
Questa mattina il cielo è meravigliosamente azzurro, usciamo nell’aria frizzante entriamo nell’Agorà antica, centro del mercato Ateniese che rappresentava il cuore politico di Atene, dove Socrate parlava alla folla e secoli dopo San Paolo parlava del cristianesimo.

La pianta del sito ci appare un po’ confusa e nessuna indicazione ci mostra un percorso, nel centro il tempio di Efesto, magnifico, costruito prima del Partendone fra il 449 ed il 444 a.c. ancora oggi rimasto intatto.
Dalla quiete dell’agorà girovaghiamo per il caotico mercatino delle pulci attorno alla p.za Monastiraki, le vie sono molto animate, rigattieri e pittoresche bancarelle rendono questo posto vivo e allegro.

Arriviamo alla chiesa Mikri Metropoli (XII sec.) all’interno nell’oscurità raffinate icone bizantine, nella piazza una grande statua di
Ci affrettiamo verso p.za Sintagma, sede del Parlamento per il cambio della guardia, gli evzones, c’è una cerimonia, rappresentanze penso locali con vestiti tradizionali sfilano e depositano ghirlande, non riusciamo a capire.
Scendiamo nella stazione del metrò e diamo un’occhiata ai ritrovamenti fatti durante gli scavi della linea che è un vero e proprio museo all’aperto.
Siamo un po’ in ritardo Daniele guarda il tabellone volo per Milano e di corsa corriamo agli imbarchi, tutto è tranquillo c’è poca gente pensavamo di essere in ritardo ed invece ………….. controllando bene non è il nostro volo ci siamo confusi fra ora di imbarco e l’ora di partenza, corriamo come dei pazzi dall’altra parte dell’aeroporto, come in un film stanno chiudendo il portellone, ma ci fanno salire a bordo.
Partiamo, sorvoliamo questa città, la prima impressione è stata terribile, soprattutto per lo squallore dei palazzi sporchi costruiti senza nessun criterio, dall’inquinamento dell’incredibile traffico dalla scortesia e maleducazione di alcuni persone greche incontrate in una Atene caotica, sporca e trasandata, ma esiste anche un’altra Atene estremamente solare con un cielo blu, un’Atene romantica nei vicoli della Parka, un’Atene con immenso fascino simboleggiato dall’Acropoli che maestosa e ricca di storia domina dall’alto.













